mercoledì 25 giugno 2008

Sicurezza. Questa sconosciuta.

Questo post si rivolge, in particolare, a tutti gli elettori del centro destra: specialmente a quelli, e sono tanti, che l’hanno votato perché prometteva di fare qualcosa per la loro sicurezza, per la sicurezza di tutti.
Perché in un mese soltanto, come aveva promesso, il nuovo governo ha deciso tre provvedimenti che hanno a che fare con la sicurezza. Tre, non uno solo. Promessa mantenuta, allora? Cittadini più sicuri? Vediamo.
Primo: legge contro le intercettazioni. Avete capito bene? Non “per” le intercettazioni (più delinquenti o presunti o potenziali delinquenti che vengono intercettati = più sicurezza) ma “contro” le intercettazioni. Perché, come hanno detto molti ministri e il Capo del Governo in prima persona, “troppe intercettazioni”- soprattutto quelle non giustificate - rappresentano uno scandalo e un’arma politica dei magistrati.
Bene, ecco gli effetti di questa nuova legge.
Non è più possibile intercettare per reati puniti con pene inferiori ai dieci anni o quelli contro la pubblica amministrazione. Significa che non ci saranno più intercettazioni per reati come: rapina, furto in appartamento, usura, truffe, ruberie sul denaro pubblico (fondi Europei, fondi regionali, ecc.) sequestri di persona non a scopo d’estorsione, contrabbando, sfruttamento della prostituzione, ecc. Ed inoltre: associazione per delinquere, scippo, incendio ( avete presente quelli che non pagano il pizzo e allora gli bruciano il negozio?) ricettazione (cioè smaltimento della refurtiva) e tutti i reati ambientali: dirottare i rifiuti industriali nel Lambro o nella Molgora, per esempio.
Accadrà la stessa cosa per i reati economico-finanziari, tipo frodi fiscali, frodi sull’IVA, quelle che se vengono scoperte portano lo Stato a recuperare un sacco di evasione. Anche le intercettazioni per la ricerca dei latitanti saranno proibite, se il reato è inferiore a dieci anni. Per capirci: quando uno mette sotto intercettazione tutti gli amici e i parenti e i possibili favoreggiatori di un latitante e poi sta lì ad aspettare che qualcuno compia un passo falso. Non si potrà più fare. La lista è troppo lunga per trascriverla tutta. Se fosse vero, ad esempio, che tutti o quasi tutti gli zingari vogliono rubarci i bambini, ebbene, quello è un sequestro semplice perché non è a scopo di estorsione e non può più essere scoperto con intercettazioni.
Chi ha fatto la legge ribatte che si potrà chiedere a tre magistrati la deroga per intercettare lo stesso. E’ vero: ci sarà bisogno di tre magistrati, non di uno solo: immagino che così, quando la cosa è urgente, si guadagnerà tempo prezioso. Non solo: lo si potrà fare solo per tre mesi, e poi basta. Si staccano gli apparecchi e si va a casa. Quindi se il latitante si fa beccare entro tre mesi, bene, se invece nascosto più di tre mesi, pazienza. Tempo scaduto. Per lo Stato. Per il latitante no, ovviamente. Questo vale anche per i sequestri di persona. Voi sapete che quando viene sequestrata una persona, tipo un bambino, si mettono sono osservazione i telefoni della famiglia nella speranza di risalire ai telefoni dei sequestratori e di localizzarli. Bene, anche qui dopo i tre mesi si stacca tutto. Quindi, o l’anonima sequestri ci fa il favore di restituirci gli ostaggi entro e non oltre i novanta giorni, oppure pazienza.
Ho sentito ancora ieri qualche ministro affermare in televisione che negli Stati Uniti ci sono 1.500 intercettazioni all’anno, mentre da noi ci sono 125.000 intercettazioni all’anno. La domanda è: questi sono davvero dei geni (categoria nella quale metterei senz’altro il senatore Gasparri) oppure mentono sapendo di mentire? Negli Stati Uniti non ci sono affatto 1.500 intercettazioni, perché tutte le altre sono fatte dall’FBI o dalla CIA che essendo servizi di sicurezza non devono renderle pubbliche. La nostra procura di Torino ha fatto sapere, dati alla mano, che lo 0,2% dei processi che si fanno contiene intercettazioni. Lo 0,2% dei processi, capito?
Altri ministri o politici del centro-destra hanno sottolineato quanto sia scandaloso che il Partito Democratico sia contrario alla legge, perché finalmente oggi si puniscono i delinquenti, mentre il PD non fa mai niente a favore della sicurezza. Come dire: se uno dice che una legge contiene cose sbagliate, allora è contro la legge. Ma ci prendete tutti per scemi?
Le persone davvero “geniali” che hanno inventato tutto questo sono dei ministri del nuovo governo di centro-destra (a proposito: la destra la vediamo bene, ma dov’è il centro?).
La domanda, semplicissima, che vorrei rivolgere invece AGLI ELETTORI dei centro-destra è la seguente: siete contenti? Pensate che con questa legge sia cresciuta la vostra sicurezza?

Seconda legge: i giornali non potranno più parlare di un’inchiesta fino a quando inizierà il processo. Altrimenti, arresto per il giornalista e multa per l’editore. Esempio: scandalo dell’ospedale Santa Rita. Nessuno di noi potrà sapere che cosa combinavano là dentro prima del giorno del processo: fra un anno, due, tre? Ed anche i giudici non potranno più parlare, altrimenti saranno sostituiti. Esempio: il magistrato incaricato dell’indagine su Provenzano non potrà parlare male dello stesso Provenzano, altrimenti gli verrà tolta l’inchiesta, perché non è imparziale. Non sto parlando del giudice che dovrà giudicarlo, sto parlando del pubblico ministero che spiega quali indizi ha raccolto a carico di Provenzano, oppure sui medici della clinica Santa Rita.
Agli elettori del centro-destra: stessa domanda di prima.

Terzo: sono stati sospesi “per un anno” una certa quantità di processi per reati inferiori ai dieci anni. Compresi, guarda un po’ che caso, quelli per reati commessi fino al 2002. C’è, tra questi, un processo a carico di Berlusconi, che è ancora in corso. Se lo sospendono per un anno, scatta la prescrizione. Guarda un po’ il caso.
Il senatore Gasparri, il genio, ha detto in Parlamento che lo scandalo non è sospendere questo processo, ma il fatto che dopo sei anni non sia ancora stato fatto: argomento davvero grandioso. Domanda al senatore Gasparri: quel processo non è finito per colpa della magistratura, o perché i difensori dell’imputato hanno sfruttato per anni ogni codicillo e ogni scusa per ritardare processo e sentenza?
Il Capo del Governo, indignato da questo sospetto, ha risposto: “Questa non è una legge per salvare me, è una legge salva-tutti”.
Appunto: per salvare lui, salverà anche qualche migliaio di delinquenti ai quali la pena sarà prescritta, o comunque rimandata.
Agli elettori di centro destra: stessa domanda.
Stessa domanda.
Stessa domanda.
Stessa domanda…